LA SERLIANA

                                        Associazione culturale

 

 

Domenica 11 febbraio  2018   (mattina)

                                         

Da palazzo di potere a museo:

                        la storia di Palazzo Venezia e le collezioni del Museo Nazionale

 

Accompagna la  dott.ssa F.Sabatini 

Prenotazione obbligatoria allo 06-452215171

 

 

Il palazzo costruito a partire dal 1455, quando il cardinale veneziano Pietro Barbo fu nominato titolare della Basilica di San Marco, venne ampliato dallo stesso prelato nel momento in cui divenne pontefice con il nome di Paolo II. L’edificio rimase di proprietà pontificia fino al 1564, anno in cui fu ceduto da Pio IV Medici (1559-65) alla Repubblica di Venezia, che vi stabilì la propria ambasciata. A seguito del Trattato di Campoformio (1797), l'edificio passò all'Austria, che ne mantenne la funzione diplomatica. 

Nel 1916 il Regno d'Italia rivendicò il palazzo all'Austria con l’intento di utilizzarlo come sede di un grande Museo nazionale di arte medievale e rinascimentale, destinato ad accogliere negli anni successivi prestigiose raccolte d'arte comprendenti armi, porcellane, medaglie oltreché dipinti. Nel corso del ventennio fascista Mussolini ne ripristinò l’immagine di luogo di potere, utilizzando come proprio ufficio la sala del Mappamondo, in cui si apre il celebre balcone settecentesco.

Dopo le cospicue acquisizioni degli anni successivi al secondo dopoguerra, il museo ha trovato finalmente una sistemazione definitiva (1983) lungo le sale dell'appartamento Cybo, che oggi ospita raccolte divise per tipologia.

 

Alle vicende storiche del palazzo e ad una selezione di opere del Museo nazionale è dedicato il presente itinerario. (F.S.)