LA SERLIANA  

                                        Associazione culturale

 

 

Venerdì  23  Febbraio 2018    h.17.00

Gli Incontri del venerdì

 

Artisti allo specchio:

l’autoritratto tra ‘800 e ‘900.

 

Incontro a cura della la dott.ssa T. Daga

Prenotazione obbligatoria allo 06-452215171

 

 

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Troppo spesso si confonde genericamente l’autoritratto con il ritratto, mentre ne è esattamente il contrario, in quanto qui il modello è il pittore, il che complica notevolmente le cose.  Infatti nell’autoritratto l’artista ci lascia l’immagine di sé stesso, di come si vede, e si fa carico dell’arduo compito di definirsi con “le proprie mani”.

 

Proprio questa specificità dell’autoritratto quindi consente di scandagliare, in un affascinante percorso, la coscienza che gli artisti hanno saputo esprimere di sé stessi, ora con finalità squisitamente privata (basti  pensare alla drammatica carrellata di ritratti che ci ha lasciato van Gogh, alla stregua del suo illustre conterraneo Rembrandt, in una sorta di autobigrafia figurata del suo stato mentale), ora pubblica e tesa a cogliere la coscienza professionale dell’autore.

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Se in passato abbiamo esaminato gli  autoritratti che ci hanno lasciato gli artisti del Rinascimento fino al Settecento, quest’anno guarderemo a quelli di artisti, noti e meno noti, dell’800 e del ‘900. Secoli in cui molti di  loro ci  hanno lasciato non solo un volto, ma soprattutto il proprio modo di pensare e il proprio io.  Un io sempre più deformato, riflesso di un disperato e lacerante bisogno di riconoscersi, come raccontano le opere di artisti quali Munch, Kirchener, Bacon o Warhol, nelle quali, come scrive Alberto Boatto nel suo Narciso infranto: ”Dare forma al proprio pensiero significa scoprire l’enigma della propria vita e della propria familiarità”.

 

Ma soprattutto le tante facce di quello che gli artisti hanno voluto essere e sono, e che raccontiamo in questa storia, ci confermano di quanto “noi stessi” siamo il primo alter con il quale siamo destinati  inesorabilmente a convivere. (T.D.)